A day in the life

THE BEST THINGS IN LIFE AREN'T THINGS.

 

Penso che l'idea di un servizio fotografico di famiglia possa mettere un filo di agitazione, se si è i protagonisti. Specialmente se la location è la più personale e intima possibile: casa propria. Una casa vera, vissuta, dove una piccola famiglia si è trasferita da poco: Francesca, Riccardo, il piccolo Paolo e la gatta Tigre. Quando Francesca mi ha chiesto un ritratto di famiglia - Tigre inclusa, naturalmente! - ho pensato che fotografarli nel loro ambiente sarebbe stato l'ideale.

Perché non è importante avere la casa perfetta, surrealmente ordinata, una casa da catalogo in cui posare come tutte le famiglie perfette che si vedono nelle pubblicità dei divani o della pasta: quando si tratta di family sessions per me non c'è niente di più divertente della spontaneità e di tutto ciò che rende assolutamente uniche e personali le immagini. La storia di una mattina quasi ordinaria, il reportage di un frammento di vita che assomiglia davvero alla vita delle persone nelle fotografie.

Tanti giocattoli in giro e Paolo si diverte con un cestino di mollette colorate. Tigre ha la timidezza sospettosa di tanti gatti (e lo so bene, perché la mia Gala è una campionessa felina mondiale di diffidenza!), mi scruta da lontano e valuta se fidarsi o meno. Riccardo sbuccia delle clementine per Paolo, mentre Francesca si gode un momento tutto per sé, mentre viene truccata da Benedetta. E poi via che si scatta tutti insieme, in un caos allegro e imprevedibile, quello delle famiglie unite, reali. E felici.